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LA REALTA' E IL SUO ENIGMA

 
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Lidia



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MessaggioInviato: Dom Ott 04, 2009 7:40 am    Oggetto: LA REALTA' E IL SUO ENIGMA Rispondi citando

Cosa accade e perché, una psichiatra incontra la propria follia durante il percorso della sua vita?
E cos’è questa follia?
Lo scopriremo leggendo questo romanzo in cui l’ambiente psichiatrico viene tratteggiato con le sue paure, le contraddizioni e le tante meschinità di una vita quotidiana costellata di pregiudizi e bugie, in genere raccontate a se stessi; un microcosmo che rispecchia quello più vasto che sta all’esterno, di cui ripete regole e condizionamenti ritenuti “normali”.
Una critica a un mondo accademico e spesso disumanizzato che può essere estesa a qualsiasi altro mondo accademico e intellettuale che, nel suo percorso, perda di vista “l’altro”, la PERSONA SOFFERENTE.
All’interno di questo universo, la protagonista vive le sue contraddizioni e il malessere di chi non sta più bene nella propria pelle.
Attraverso l’espediente della proiezione del sé al di fuori del proprio mondo interiore, in veste di illusione o allucinazione, la protagonista si confronta con una parte del suo io venuta a risvegliare un mondo interiore che credeva perduto; in tal modo vengono a galla tutte le ambiguità e le ipocrisie con cui ha abbellito la propria realtà.
Nel corso del suo viaggio, che si svolge attraverso zone colme di significato della Francia, sino a valicare i confini di un mondo parallelo,la protagonista viene guidata da personaggi del tutto particolari, eccentrici, con grandi passioni, appartenenti o meno al suo passato affettivo, ognuno dei quali da il proprio contributo al suo cambiamento. Tra questi, anche un personaggio misterioso e fondamentale per la svolta che avrà la storia, la cui presenza viene giustificata attraverso la moderna teoria quantistica.
Cos’è un mondo parallelo? Forse la possibilità che noi stessi viviamo contemporaneamente in più dimensioni dando vita a storie alternative?
Nella sua vita, a ognuno di noi può capitare di smarrire se stesso, di aver fatto la scelta sbagliata, e allora deve confrontarsi coi propri fantasmi per ritrovare se stesso, il proprio GRAL.
La crisi di valori dell’uomo contemporaneo, la difficoltà di seguire la propria strada, il consumismo e il conformismo di cui non ci rendiamo più conto in quanto assuefatti, il potere dei mass media che ci “obbliga” a sentirci vincenti, questi i tanti ingredienti di cui si compone la storia narrata in queste pagine.

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Lidia



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MessaggioInviato: Mer Nov 11, 2009 8:05 am    Oggetto: Rispondi citando

Posto la recensione del mio relatore, Male l'ha sentita, non so ancora cosa ne pensi ma, per me, è stata fantastica.

- La realtà e il suo enigma. Appunti e spunti –


Mi verrebbe da dire che abbiamo il mondo che ci meritiamo. Quello da cui prendiamo quotidianamente le distanze, che ci disgusta, ci inorridisce e ci sbatte in faccia l’incertezza del domani.
Eppure è il mondo che, ognuno di noi, direttamente o indirettamente, consapevolmente o inconsapevolmente, contribuisce a ossigenare, incastonati come siamo nell’impossibilità di chiamarci fuori dal perverso ingranaggio che ci tiene ineluttabilmente legati a questi giorni, per tanti versi privi di senso.
Tutto ci attraversa ormai senza più colpirci. Tanti anni fa la notizia di un omicidio ci ingenerava inquietudine. Oggi può risultarci più traumatica l’influenza A, prestiamo piuttosto maggior attenzione ai vizi privati di chi ci governa. Scommetto che non vi siete stupiti nemmeno davanti alla notizia, di alcuni giorni fa, che Pechino, dove non nevica quasi mai, si è svegliata sotto un’enorme coltre di neve perché i militari, per errore, hanno sparato nell’atmosfera oltre 300 proiettili di ioduro d’argento. Ma ci rendiamo conto?
Forse la nostra benda sugli occhi è un fatto “necessario”, l’unica via per far fronte alla frenesia dei nostri impegni che ci consacrano al pragmatismo piuttosto che all’introspezione.
Perché questa premessa? Perché “La realtà e il suo enigma” è un libro che provoca pesantemente la nostra coscienza. Ci costringe a soffermarci, a fare i conti con noi stessi, e comincia a farlo a partire dal suo titolo. Cosa si nasconde nella nostra realtà? Qual è il suo mistero? Ciò che vediamo, percepiamo e sentiamo è davvero l’esatto risvolto del nostro modo di vivere? O ci sono altri mondi, dentro e fuori di noi, che ignoriamo ma che sono altrettanto reali?
Questi sono solo alcuni degli interrogativi che emergono dalla lettura di questo lavoro. E’ un libro complesso, i cui contenuti si intersecano su più piani, ricompresi tutti nella trama sapientemente intessuta da Lidia.
“La realtà e il suo enigma” ti chiama a gran voce se lo lasci nel comò o sul cuscino. E’ uno di quei lavori accattivanti che non vedi l’ora di divorare. Ogni pagina ti fa venir fame di quella successiva.
Avevo accostato “Fara e il suo cappello” alla “Canzone del sole” di Lucio battisti: tre accordi e tanta semplicità per un capolavoro.
Stavolta il risultato è il medesimo, ma siamo piuttosto di fronte a una “Bohemian Rapsody” dei Queen, dove le note spennellate dal pianoforte evolvono negli assoli distorti, dove la lirica e i cori a più voci si alternano a un rock dirompente.
E’ un libro che entusiasma e che mostra, se mai ce ne fosse bisogno, tutto l’eclettismo di una scrittrice ormai matura e capace di governare in maniera quasi disarmante il ritmo e il piacere della lettura, tenendo costantemente desto il lettore sia sul piano emotivo che su quello più strettamente narrativo.
A che genere appartiene? Beh…se vi piace tanto un’etichetta, si tratta certo di un romanzo. Ma non ha genere, anzi, ne ha molti. E’ un libro di Lidia, col suo tocco tutto suo, originale e multiforme.
La protagonista è una donna coraggiosa che ha incontrato e vinto l’apparente follia per riappropriarsi del suo “Io”, quello vero, quello sepolto dagli impegni, dalla routine, dalla carriera e dalle sue deformazioni professionali.
E’ una storia di nascita o, se volete, di resurrezione interiore. E’ un libro fantascientificamente reale, quasi una voce romanzata del relativismo einsteiniano.
Ma non è tutto. “La realtà e il suo enigma”, pur senza volerlo, viene pubblicato proprio in un momento in cui si riaccende con veemenza il dibattito sulla psichiatria.
Lidia ci parla, per bocca della protagonista del libro, anch’essa una psichiatra, del misero fallimento del delirio di onnipotenza troppe volte espresso da una psichiatria di stampo classico, in favore di un approccio più umile nei confronti del più ancestrale enigma dell’uomo: i meccanismi di funzionamento del suo cervello.
E’ una storia che esalta la sofferenza mentale come percorso di edificazione interiore; è una storia che ci dimostra che più che sinapsi, serotonina e psicofarmaci (pur da non rinnegare, ci mancherebbe), conta la Persona, quella che, troppo spesso, viene definita “malata di mente” e “paziente”.
E’ una storia che ci dimostra che, tante volte, i veri “matti” sono proprio quelli che ci danno del “matto”. Quelli che, dall’alto di una professionalità soventemente miope e supponente, guardano solo ed esclusivamente alla sofferenza mentale come disturbo organico, relegando col filo spinato le infinite sfaccettature dell’emotività, dell’espressività, del vissuto, della storia individuale e del bisogno d’amore.
Ma come si arriva al traguardo? Disegnando ritratti in un anfratto segreto ricavato nel proprio appartamento? Parlando con un altro “se stesso”? Oppure passando in mondi paralleli? Questi i tre elementi intorno ai quali si intreccia la storia in un crescendo di rapimento ed emozioni.
Questa è la follia secondo i canoni della nostra società. Ma la follia risiede piuttosto nel non voler incontrare se stessi o nell’ignorare la possibilità di farlo. Folle è chi non si interroga, chi non si esprime o chi si lascia imprigionare in una realtà da cui rifugge, non chi, pur parlando da solo, ha trovato la via più dignitosa per stare al mondo e dare un senso alla propria vita.
Lidia a tratti scrive come se dipingesse, uno stile veloce, diretto, immediato e senza fronzoli. Un libro veramente notevole, provare per credere.

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MessaggioInviato: Dom Dic 20, 2009 7:30 am    Oggetto: Rispondi citando

altra piccola rece:

Il romanzo “La realtà e il suo enigma” è molto coinvolgente, scritto in modo chiaro e sapiente.

I personaggi sono ben tratteggiati, non solo in funzione della storia, ma anche come espressione di una Individualità interessante.

La protagonista, psichiatra e ricercatrice, attraverso una profonda crisi esistenziale, ritrova la sua libertà di esprimersi.

Siamo in Francia e tra paesaggi naturali ed umani, e viaggi sospesi tra metafora e fantasia nei cosiddetti mondi paralleli, vengono rappresentati la chiusura della società nella quale viviamo, dalle convenzioni troppo rigide e oppressive, e il bisogno di uscita verso un modo di vivere più sereno e gioioso.

L’autrice usa parole forti quando dà voce al disagio della protagonista Yonne: “In realtà è il mondo esterno a decidere per noi, questa civiltà allo sbando, con le sue false promesse, i suoi allettamenti che si insinuano come serpi nella nostra coscienza, avvelenandola lentamente e senza possibilità di un antidoto”.


Carla Rosco, giornalista pubblicista

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MessaggioInviato: Gio Mar 11, 2010 7:45 am    Oggetto: Rispondi citando

mi hanno fatto davvero una bella recensione, eccola qui:

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